american breakfast

Si lo so, sono indietro con il racconto…. non ho parlato del mio arrivo a Philadelphia, né tanto meno postato le foto del mio viaggio a 🔑 West (qualcuno ⭐à anche pensando “E chi se ne frega” Ma vabbe’  :p)

Sto ancora sistemando casa e aprendo le scatole con quel po’ di roba che ho conservato dei miei 33 anni di vita (vestiti, libri – la maggior parte dei quali sono per lavoro e hanno per me lo stesso valore della Bibbia – la mia collezione di 📀 e qualche effetto personale), ogni tanto vago alla ricerca di posti dove mangiare  – senza morire o ingrassare a dismisura – e non per ultimo cerco di sopravvivere alla fredda e grigia Philadelphia.

Perché lo ammetto, mi manca il sole di Roma.
Mi mancano i suoi colori, il profumo che senti nell’aria quando vaghi per le stradine del centro (ma che purtroppo negli ultimi anni è stato sostituito da un acre odore di pipì), e quel caos tutto romano ricco di clacson e bestemmie che solo noi siamo in grado di produrre.

Certo, se mi avessero detto che vivere a Philadelphia sarebbe stato un po’ come vivere a Milano, forse ci avrei pensato un attimo prima di venire qui :p

Ma a mano a mano che i giorni passano abbraccio sempre di più la vita e le abitudini statunitensi, a partire dall’American Breakfast, e mi chiedo: Come diavolo ho fatto a vivere fino ad ora senza Half & Half? (O magari ce l’abbiamo anche noi e io sono l’unica pirla che non lo sa??? Vi prego, ditemi la verità).

In foto la mia colazione: uova strapazzate con pecorino (rigorosamente romano, che qui costa quasi come l’oro), 🥓 di pollo, pane ai 5 cereali con burro veg (che solo dopo esseri vantata con gli amici, ho scoperto esiste anche in Italia e si chiama MARGARINA XD), espresso americano e il mitico Half & Half senza lattosio (voi non lo vedete ma giuro che è nella tazza con il caffè). 

E meno male che sto cercando di non ingrassare!!! 

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