ESTA

A dispetto di quello che molti pensano, l’ESTA non è un visto e non garantisce il vostro ingresso negli Stati Uniti.

Io lo so bene, in quanto durante il mio primo viaggio ho avuto il terrore di non poter entrare. Perchè? Alla dogana vi faranno delle domande e, se non saranno convinti dalle vostre risposte, vi negheranno l’accesso nel paese e vi rispediranno indietro senza troppi problemi.

Stare a spiegare le modalità di ottenimento dell’ESTA mi sembra superfluo poichè è stato scritto di tutto e avrebbe davvero poco senso scrivere l’ennesimo post in merito. Non “fatevi fregare” da varie agenzie che vi propongono di svolgere la pratica al posto vostro, non vi daranno alcuna garanzia di ottenerlo e soprattutto lo pagherete molto di più (il costo è di 14$). Compilare la domanda è facilissimo e vi consiglio di farla unicamente sul Sito Ufficiale.

ESTAUna volta ottenuto il vostro permesso di viaggio (stampatelo e portatelo sempre con voi, è meglio) avrete la possibilità di viaggiare verso gli Stati Uniti per 2 anni, potendo restare sul territorio fino ad un massimo di 90 gg consecutivi (ma ricordate di modificare i vostri dati ad ogni ingresso, anche se atterrerete negli Stati Uniti solo per uno scalo). Se restate anche solo un giorno in più saranno guai seri e rischiate di essere rispediti a casa senza poter tornare per molto, molto, tempo. Con questo permesso non potete lavorare, o tanto meno studiare. Siete dei turisti, non scordatelo. 

Ma cosa accade una volta arrivati alla dogana?

Essendo l’ESTA un permesso di viaggio, quello di cui vorranno essere sicuri è che voi avete tutta l’intenzione di tornare indietro. Pertanto è necessario non solo avere un biglietto di ritorno, ma vi verranno poste delle domande atte a capire dove soggiornerete, con chi, quali sono i posti che volete visitare, che lavoro fate in Italia e se avete legami o meno con qualcuno del posto.

Ed è proprio questo che a me ha fatto tanta paura.

Perchè anche se io non avevo nessuna intenzione di restare (il primo viaggio è stato per me una semplice avanscoperta per iniziare ad organizzarmi, avevo ancora l’appartamento in affitto da svuotare, nonchè i conigli dal pet-sitter) ero terrorizzata da quello che loro avrebbero potuto pensare semplicemente perchè la mia fidanzata (e futura moglie) è americana.  Oltretutto io sono una che rispetta le regole e non mi sognerei mai di entrare in un paese con il piede sbagliato.

Cosa fare dunque in una situazione come questa? Mentire non è mai una soluzione, ma distorcere un po’ la verità può essere d’aiuto.

 

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