La lentezza di Key West

Non volevo scrivere ora questo post dato che avrei voluto parlarvi del mio arrivo a Philadelphia,  dello stupore nei miei occhi nel vedere finalmente la terra che ho sempre sognato ma, essendo seduta da 20 minuti in attesa di poter ordinare… preferisco ammazzare il tempo ed evitare di pensare alla fame 😀 Dedicherò senz’altro un post al cibo americano (o sicuramente più di uno) ma in questo momento la cosa di cui voglio parlarvi è della immensa, sovrumana, lentezza di camerieri e chef.

Non è il primo ristorante in cui mi siedo e, dopo una settimana di tortura prolungata, penso di poter affermare che sia usanza comune (quanto meno in Florida, dove sono ora) prendere la vita – e il cibo – con una lentezza snervante.

Sono riuscita ad ordinare un cocktail dopo 20 minuti,  e sono riusciti a sbagliarlo 3 volte (dopo aver atteso altrettanti minuti) così alla fine ho deciso di bere quello che hanno portato, senza più discutere 😬

Mi piacerebbe dirvi che, mentre scrivo questo post,  io sia riuscita ad ordinare del cibo ma così non è… pertanto se non morirò di fame aggiornerò il post più tardi 😃

40 MINUTI DOPO…

Sono riuscita ad ordinare!
Ora si accettano scommesse su quando mangerò e soprattutto: sarà quello che ho ordinato?

Altri 20 minuti dopo, come un miraggio,  appare il cameriere. Quello che vedete in foto è il mio panino con le verdure. Se riuscite a vederle, siete dei maghi (io sono riuscita ad identificare soltanto pollo, peperoni e cipolle… ma poi, perché c’è del pollo in un panino con le verdure?!?) 😃 Così è finita che mi sono dovuta arrendere alle patatine fritte… io che non le mangio nemmeno in Italia 😓

Se muoio, vendicatemi 😄

[America mia, sarai pure la terra delle opportunità,  ma mangiate proprio di m***a]

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