patente americana

Siete arrivati in America, state guidando con la vostra patente italiana (magari affiancata da quella Internazionale – ne ho parlato qui – ), il prossimo passo da fare nel vostro processo di integrazione è quello di prendere la patente americana.

Dopo 8 mesi dal mio arrivo, ho finalmente avuto modo di dedicarmi ad una seria lettura del manuale di guida ed aggiungere un’altra spunta alla mia lista: Prendere la patente C (per guidare la macchina) e la M (per la moto).

Il costo

Non ricordo esattamente quanto spesi in Italia, ma credo di aver speso di più: 25$ la patente auto, 10$ quella per la moto. Soldi che pagherete unicamente DOPO aver superato l’esame.

Ma come funziona?

In entrambi i casi l’esame di guida si divide in 2 parti: teoria e pratica. Per quanto riguarda la parte teorica, i tempi dipendono soltanto da voi e dal vostro ritmo di studio (se seguite l’iter da privatisti). Per quanto riguarda la parte pratica dipende… dalla vostra fortuna! 

La teoria

drivers_license_practice_testSia per quanto riguarda la patente C che la patente M, dovrete superare un test a risposta multipla presso uno dei PennDOT Driver License Center (qui la procedura)Ma non c’è niente di più semplice: le domande (e le relative risposte esatte) le trovate all’interno del manuale (oppure potete testare le vostre abilità utilizzando l’apposita app – Google Play) quindi non vi resta che leggerle e memorizzarle. Il manuale è disponibile soltanto in lingua inglese o in spagnolo, pertanto vi consiglio di sostenere il test in inglese. La traduzione italiana è fatta molto probabilmente con Google Translate (o da qualcuno che era ubriaco 😀 ) e molte domande non hanno davvero senso, rischiate di fallire il test. Ma, del resto, se dovete vivere qui, lasciate perdere la vostra lingua madre e buttatevi a capofitto nello studio dell’inglese (miei 2 cent).

Una volta superato il test a risposta multipla, ed avendo quindi ottenuto la vostra licenza di guida provvisoria (la quale contiene restrizioni*, come ad esempio il non poter guidare dalle 11 p.m. alle 5 a.m.)  non vi resta che pronotare il test di guida su strada ed, in questo caso, i tempi dipenderanno davvero da quanto sarete fortunati.

*restrizioni a cui, personalmente, non ho dato peso. Avendo la patente italiana ho pensato che mi sarebbe bastato non esibire il permesso di guida americano in caso di fermo.

La pratica

Una volta superato il test avete un anno di tempo per superare l'esame pratico, ma è qui che arriva la parte più difficile: riuscire a prenotarlo (online) in tempi “umani".

Patente C (auto):

Il tempo di attesa per me è stato di un mese e mezzo, dopo aver cercato in almeno 20 centri diversi.

In cosa consiste:

driving testL'esame di guida dura circa 5 minuti (10 se fallite il parcheggio al primo tentativo). Non dovete fare altro che guidare in un parcheggio di un centro commerciale (avete letto bene, si svolge in un parcheggio), rispettare il limite di 15 miglia orarie, fermarvi agli STOP, dare le precedenze ed effettuare un parcheggio parallelo (il più temuto dagli americani) tra 4 coni giganti talmente distanziati da formare uno spazio nel quale a Roma parcheggeresti tranquillamente 1 ypsilon, 2 smart e un 1 motorino. Non ho riso in faccia all'istruttore per miracolo. Da brava burina “romana" avrei voluto dirgli che quel parcheggio potevo farlo bendata e con un braccio solo, ma ho imparato da tempo (anche se pensandoci bene non è poi cosi tanto) a mordermi la lingua, cosicchè al suo: “Devi parcheggiare qui in 6 mosse – al massimo", ho risposto con un “Understand", messo la retro e fatto il parcheggio con 1 mossa sola. Lui era talmente sconvolto da farmi i complimenti e io avrei voluto fare una foto della sua faccia da tenere sul comodino.

La parte più difficile (per me) è stata quella di fermarmi realmente agli STOP e non fare all'italiana. Lo stesso vale per i semafori rossi in caso di svolta a destra (che potete effettuare – salvo indicazione contraria – , ma dovete prima fermarvi come fosse, appunto, uno STOP). Cosa che io non ho fatto, ma lui era talmente eccitato per il parcheggio che la patente me l'ha data lo stesso 😀

Patente M (moto):

Nel momento in cui ho provato a prenotare l'esame ho rischiato un leggero infarto: l'attesa era di 3 mesi e mezzo (e dovevo recarmi a quasi 2 ore da casa), che mi portavano direttamente a metà ottobre, periodo nel quale a Philadelphia solitamente nevica. Ho prenotato comunque l'esame ma, nel frattempo, ho pensato di provare ad iscrivermi ad uno dei corsi di guida sicura che lo stato della Pennsylvania offre gratuitamente (dato che ha il primato dello Stato con la più alta mortalità di motociclisti. Rassicurante, no?). Anche questo non è stato facile, per poter frequentare il corso avrei dovuto beccare il momento in cui qualcuno avrebbe rinunciato (o aspettare il prossimo anno).

La mia perseveranza mi ha premiata 5 giorni e 45 tentativi dopo.

In cosa consiste:

Il corso di guida sicura dura 16 ore (8 di teoria e 8 di pratica) durante il quale verranno trattati questi argomenti:

  • Rischi del motociclismo
  • Preparazione alla guida
  • Operazioni basilari
  • Curve
  • Frenata e sterzata
  • Situazioni speciali
  • Cosa non fare quando si guida una motocicletta

corso di guida sicura philadelphia Alla fine del corso teorico dovrete sostenere nuovamente un test (non basta aver passato il test a risposta multipla al PennDOT Driver License Center) che è molto più specifico ed incentrato – ovviamente – su tutti gli argomenti del corso. Superato questo test, avrete accesso all'esame finale di guida.

La pratica (nel mio caso) si è svolta nel parcheggio di un centro sportivo dove, grazie alle moto messe a disposizione dal Pennsylvania Motorcycle Safety Program, ho avuto modo di apprendere tante tecniche che non sapevo nemmeno esistessero. È proprio vero che guidare da tanti anni non vuol dire nulla. Quando ho sostenuto il mio esame di guida in Italia nessuno mi aveva spiegato niente, sono salita sulla moto, eseguito il numero 8, partenza, frenata, breve guida e tac. Ho avuto la mia patente.

Questo corso, invece, mi ha dato le basi per guidare al meglio, ho effettuato slalom che non pensavo si potessero fare, testato la mia abilità di frenata in caso di emergenza (su diversi tipi di terreno) e, nonostante io ora abbia la mia licenza, non vedo l'ora di poter partecipare al livello avanzato (la prossima estate). Perchè saper guidare una motocicletta non basta. Bisogna imparare a prevedere (e a regire correttamente) alle stronzate che faranno gli altri, ed è soprattutto questo che ti insegnano. 

Del resto, “non è vero che non si vive senza una moto, è vero invece che senza una moto non si può dire di aver vissuto"*, quindi cerchiamo di vivere il più a lungo possibile 🙂

*(Anonimo)

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