intolleranza al lattosio

Sopravvivere all'intolleranza al lattosio in America, è un'impresa davvero ardua. Per quanto siamo portati a pensare che tutto fuori dal nostro Paese sia bellissimo, la realtà dei fatti è ben diversa da come la immaginiamo.

Abituati ad essere coccolati dai vari brand che si prodigano ogni giorno nel produrre alimenti privi di questo o quell'altro allergene, pur di saziare i nostri stomaci e non perdere consumatori, noi italiani residenti negli Stati Uniti d'America dobbiamo subito fare i conti con la differenza di abitudini alimentari e l'assoluta mancanza di determinati prodotti (almeno per quanto riguarda la Pennsylvania, lo Stato in cui vivo). Qui non c'è la Granarolo che con i suoi “Accadì" ha restituito un po' di sapore ai nostri piatti. Agli americani non frega proprio niente se ingurgitare anche solo un piccolo pezzo di burro ti fa restare chiusa in bagno per 3 giorni, in preda a crampi che nemmeno il parto di un mini Alien potrebbero eguagliare.

Il massimo che puoi trovare nei supermercati di Philadelphia è un latte “senza lattosio" che in realtà non viene delattosato (come avviene da noi) ma a cui viene aggiunto la lattasi, enzima che serve a digerire il lattosio. Altri prodotti in questi mesi di ricerca non ne ho trovati, anche se sul sito della casa produttrice ho constatato che producono anche gelati e formaggio fresco (tipo Philadelphia – per restare in tema).

lactaidDi facile acquisto è invece un farmaco dal nome “Lactaid" che, se assunto prima di un pasto, aiuta il nostro organismo a digerire questo bastardissimo elemento che è il lattosio (forse avremmo dovuto smettere di bere latte anni fa? Ma questa è un altra storia). Inutile dire che non fa miracoli e che abusarne non è una scelta saggia. Per quanto mi riguarda ho scelto di assumere il meno possibile latte e/o derivati ma, quando sono costretta a mangiare fuori (o per variare ogni tanto la mia dieta che è molto molto restrittiva a causa di diverse allergie), porto sempre con me qualche pasticca poichè, pur chiedendo ai ristoratori particolare attenzione, questi non sempre mi danno ascolto. In questo paese infatti il burro è sacro. Chiedi un piatto che ne sia privo e ti guarderanno come se gli avessi appena chiesto di cucinare un bambino (oltre a fregarsene altamente della tua richiesta – cosa che accade il 70% delle volte che vado a cena in un nuovo ristorante).

Tutto viene cotto nel burro. Persino quando credi di trovare un porto sicuro sfamandoti con del pane, scopri che è stato cosparso di burro ancor prima di cuocerlo (ed ovviamente lo scopri DOPO averlo mangiato).

Nonostante sia in vigore dal 2013 una legge che impone di indicare sulle etichette degli alimenti i vari allergeni, questa non sempre viene rispettata e soprattutto non accade lo stesso nei menu dei ristoranti (cosa invece che si fa sempre più frequente da noi). Mangiare fuori casa pertanto diventa un incubo. Il burro viene utilizzato praticamente per tutto, esattamente come noi in Italia utilizziamo l'olio d'oliva.

In questi mesi trascorsi tra bestemmie e mal di pancia, ho stilato una lista dei posti da evitare come la peste, ed una con le categorie di ristoranti a cui è possibile avvicinarci prestando sempre attenzione e specificando di essere allergici o intolleranti al lattosio.

DA EVITARE COME LA MORTE:

  • La quasi totalità dei ristoranti italiani (per una lunga serie di motivi che meritano una menzione speciale a parte) ivi inclusi i ristoranti a 5 stelle;
  • Diner (classici ristoranti americani che abbiamo visto mille volte nei film);
  • Tutte le catene di Fast Food, ivi inclusa Starbucks;
  • Gli ambulanti (o per essere chic tutto ciò che rientra nello Street Food).

DOVE MANGIARE (tranquillamente o con cautela):

  • Ristoranti vegani: Non utilizzando prodotti di origine animale, potete mangiare davvero senza problemi. Fermo restando non abbiate altre allergie o intolleranze, come ad esempio l’allergia al nichel, elemento presente in percentuali più o meno alte in base all’alimento e al terreno in cui è stato coltivato, ma sempre presente. In tal caso sta a voi e alla vostra allergia decidere cosa è meglio fare.
  • Ristoranti Spagnoli*: gli unici nei quali mi abbiano mai chiesto a cosa sono allergica e dai quali io sia uscita viva.
    • Ristoranti Cinesi*: Fermo restando il controllo qualità, dato che non sono tutti uguali, è abbastanza facile trovare pietanze che siano per noi commestibili, dato che il burro non fa parte della loro cultura alimentare. Se vi trovate nei dintorni di Philadelphia dovete assolutamente andare a mangiare da Yangming (che è stato anche il mio primo take-out, ne ho parlato qui), più volte eletto come uno dei migliori ristoranti di tutti gli Stati Uniti d’America! Non per niente io ho smesso di mangiare in altri ristoranti cinesi ed ora per me esiste soltanto lui.
  • First Watch. Una delle poche catene che si distingue dalle altre per la qualità e la freschezza degli alimenti. Sono molto attenti agli allergeni, il menù è completamente stagionale e non mancano le proposte vegetariane/vegane. Se volete vedere alcuni dei loro piatti trovate le foto sul mio canale Instagram: @astrellac
    Il brunch ha solo un nome, First Watch.
  • Ristoranti Messicani*: Anche se il formaggio è presente praticamente in ogni piatto, nei ristoranti che ho frequentato il cibo era fresco e preparato sul momento. Questo rende più facile le nostre vite poichè si può chiedere di non utilizzarne in fase di cottura. Diventa molto più difficile invece in caso abbiate altri problemi alimentari come quelli citati nel punto 1 (ad esempio, non potete mangiare le spezie, il pomodoro ed i legumi poichè contengono nichel, tipo me).

Perchè sappiate che, se siete allergici anche al nichel, non vi resta molto altro da fare a parte pregare (e io sono pure atea 😀 😀 😀 ).


*Ristoranti a 4 o 5 stelle, dove il cibo viene preparato fresco. In caso di altre tipologie di ristoranti è facile che il cibo sia precotto ed in tal caso potreste ricevere spiacevoli sorprese 🙁
First Watch
Per non lasciare spazio all'immaginazione...
...Seguitemi su Instagram, tutte le foto dei piatti le trovate sul mio canale 🙂
Avete altre esperienze in merito?
Raccontatele nei commenti oppure scrivetemi in privato, sarò ben felice di aggiornare il post con la vostra storia. E se state per partire ed avete qualche dubbio…. non esitate a chiedere..

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