trasferirsi negli stati uniti d'america

Trasferirsi negli Stati Uniti d’America è il sogno di tanti italiani. Passata l’euforia iniziale però, la domanda che dovete porvi subito dopo (che poi è anche la più importante) è “Con quale visto?”.

Nel 2016, secondo il Rapporto Italiani nel Mondo 2017, gli italiani espatriati sfiorano i 5 milioni ed anche se Regno Unito e Germania sono le mete preferite, sono ancora tanti quelli che partono alla ricerca di fortuna negli States.

Molti vi entrano fingendosi turisti (con l’ESTA – che ricordiamo non è un visto ma un permesso di viaggio – ne ho parlato qui) poichè non essendo appunto un visto è la procedura più facile e meno costosa. Il presupposto è quello di restare clandestinamente allo scadere dei 90 gg dopo esseri procurati dei documenti falsi (specifico ulteriormente: è ILLEGALE e se vi beccano c’è l’espatrio immediato).

Altri si sposano dopo essere arrivati qui, non di certo per amore, sborsando al “partner” una cifra che oscilla intorno ai 15.000 dollari. Dopo il matrimonio è possibile richiedere la Green Card (se si supera il colloquio atto a dimostrare la veridicità del matrimonio). Non serve aggiungere anche qui che è ILLEGALE, vero? Per non parlare del fatto che sarete sempre “sotto scacco” della persona che sposerete, che potrà ricattarvi per molto, molto tempo.

Se c’è una cosa che ho capito stando qui, è che gli americani “seguono le regole” non perchè sono ligi al dovere o perchè più bravi di noi, ma per il semplice fatto che esiste la certezza della pena. Dalle piccole alle grandi effrazioni. Quindi non pensate di poter fregare il sistema, attualmente le regole di ingresso sono molto rigide, così come i controlli, e basta davvero poco per veder infranto il vostro sogno.

Se quello che volete fare è trasferirvi negli Stati Uniti, sappiate che nel campo del digitale (almeno per quanto ho avuto modo di constatare a Philadelphia) ci sono molte richieste di lavoro e gli stipendi sono davvero buoni. Scegliete qualcosa in cui eccellere (nel mio piccolo ho una skill che mi sta portando davvero molti contatti (senza che io faccia assolutamente nulla se non avere il curriculum su Linkedin e nonostante non abbia ancora il permesso per poter lavorare) ma non sottovalutate le altre . Noi italiani abbiamo dalla nostra il saperci adattare in ogni circostanza, pertanto è importante sfruttare questa peculiarità a nostro vantaggio.

Studiate, imparate la lingua e mettete soldi da parte (sia per mantenervi non appena arrivati, che per le spese relative al visto). Sono queste le basi per poter seguire il vostro Sogno Americano. Lo so che non ho scoperto l’acqua calda (come si suol dire), ma soltanto i soldi apriranno le porte al vostro futuro e non è nient’altro che la verità.

Trasferirsi negli Stati Uniti d’America non è utopia, ma servono coraggio e determinazione.

(Trovate l’elenco e le relative modalità di richiesta di visto sul sito dell’Ambasciata e Consolati degli Stati Uniti d’America in Italia)

Nel mio caso, dopo essere stata qui per un paio di mesi con l’ESTA ed avendo la fortuna di essere innamorata da 16 anni di un’americana, ho optato per la scelta più logica, il Visto K1, anche detto Fidanzato/a o Fiancé(e) Visa. Anche se questa scelta ci ha portate ad ulteriori mesi di separazione (ben 7) ed anche se mi ha tenuta lontana dal mondo del lavoro per un anno.

Ma del resto, dopo 6 anni di lavoro NO STOP (12 ore al giorno, 7 gg su 7), una vacanza me la sarò pure meritata, no?!? 🙂

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