amish aratro

Viaggiare nel tempo non è il sogno di tutti?

Scoprire gli Amish per me è stato lo stesso. La mia conoscenza della loro religione/cultura, anche se me ne vergogno un po’, proviene unicamente dalla serie “Breaking Amish” di Real Time, serie che mi aveva davvero sconvolta essendo io smartphone dipendente e appassionata di nuove tecnologie. Come si può scegliere di vivere fermi al 19° secolo è per me fuori da ogni logica (ma rispetto la loro scelta, ci mancherebbe). Ero quindi curiosa di vedere il loro mondo da vicino e magari scambiare qualche parola, cosa che però non mi è stata possibile così come non mi è stato possibile fotografarli, se non da molto lontano.

Da Philadelphia non è difficile raggiungere Bird-in-Hand nella Lancaster County, un posto sospeso nel tempo dove Amish e 21° secolo convivono. Rifugio per i viaggiatori sia dai tempi delle colonie, nel tempo Bird In Hand si è trasformato in un villaggio dove vivere un esperienza a contatto con la comunità Amish e assaporare le loro produzioni (ho mangiato delle marmellate indimenticabili, ve lo giuro).

Sin da prima di arrivare al villaggio, è possibile notare l’enorme differenza con l’America a cui siamo abituati.

Campi sconfinati, raccolti allineati e fattorie bianche con silos enormi accanto.

Le fattorie Amish le riconosci subito dai panni stesi ad asciugare, rigorosamente neri, in serie. Al massimo puoi scorgere qualche tocco di blu o viola scuro.

Non ho avuto modo di incontrarli, ma li ho visti sui campi, con i loro aratri trainati dai cavalli, mentre alcune ragazze erano nelle cucine della bakery, intente a preparare dolci.

Un mondo surreale, privo dei classici rumori prodotti dall’elettricità, nessuna tv o musica in sottofondo ed il buio più totale, dopo il tramonto. Solo qualche candela alla finestra. Poi di nuovo il buio.

Fino alla città più vicina.

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